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Riassunto Mercati della Settimana: Bitcoin e Indici Asiatici in Calo Drammatico

· Market News · Reporter Italia

Periodo: 14 Novembre 2025 – 21 Novembre 2025 

Panoramica Settimanale del Mercato

### Analisi Settimanale dei Mercati: 14-21 Novembre 2025

La settimana dal 14 al 21 novembre 2025 si è caratterizzata per una fase di consolidamento nei mercati globali, con un mix di ottimismo legato ai dati macroeconomici positivi negli Stati Uniti e cautela derivante da incertezze geopolitiche e pressioni inflazionistiche residue. Gli indici azionari principali hanno registrato guadagni moderati, trainati dal settore tecnologico, mentre i rendimenti dei titoli di Stato sono rimasti stabili, riflettendo aspettative di politiche monetarie accomodanti. Il dollaro USA ha rafforzato la sua posizione come valuta rifugio, con l’indice DXY in rialzo dello 0,8%, penalizzando le valute emergenti. Complessivamente, il tema dominante è stato il bilanciamento tra crescita economica resiliente e rischi di stagflazione, con i mercati che hanno privilegiato asset difensivi come l’oro, salito del 1,2% a 2.450 dollari l’oncia.

Tra i dati economici chiave, il PIL trimestrale USA ha sorpreso al rialzo con un +2,8% annualized, superando le stime del 2,5% e confermando la robustezza del consumatore americano nonostante i tassi elevati. Questo ha alimentato un rally negli indici S&P 500 (+1,1%) e Nasdaq (+1,5%), ma ha anche temperato le speranze di tagli aggressivi ai tassi da parte della Fed, con i futures sui fed funds che prezzano ora solo due riduzioni da 25 punti base entro fine anno. In Europa, i PMI manifatturieri dell’Eurozona hanno deluso con un valore composito di 48,2, sotto le attese di 49,5, segnalando una contrazione persistente nel settore industriale tedesco e francese. Questo ha esercitato pressione al ribasso sull’euro, sceso a 1,08 contro il dollaro, e ha amplificato le preoccupazioni per una recessione imminente, con spread sul debito sovrano italiano che si sono ampliati di 5 basis point a 150 bps sul Bund. In Asia, i dati sulla crescita cinese del terzo trimestre (+4,6% YoY) hanno superato le previsioni, ma la debolezza nel settore immobiliare ha limitato l’entusiasmo, con lo Shanghai Composite in lieve calo (-0,3%).

Sul fronte delle banche centrali, le minute della Federal Reserve hanno rivelato un consenso per una pausa nelle riduzioni dei tassi a dicembre, citando la forza del mercato del lavoro (con payrolls a 220.000 unità, sopra le stime) e rischi inflazionistici da tariffe doganali potenziali sotto l’amministrazione Trump. Jerome Powell, in un discorso a Dallas, ha enfatizzato una approccio data-dependent, ma ha escluso sorprese hawkish, stabilizzando i mercati obbligazionari con il rendimento del Treasury a 10 anni al 4,2%. La BCE, invece, ha mantenuto un tono dovish nella conferenza stampa di Christine Lagarde, confermando un taglio di 25 bps a dicembre e aprendo a ulteriori allentamenti nel 2026 per contrastare la bassa inflazione core all’1,8%. Queste dichiarazioni hanno sostenuto i mercati europei, con il FTSE MIB italiano in rialzo dello 0,7%, ma hanno anche evidenziato divergenze transatlantiche che potrebbero accentuare la volatilità valutaria.

Le tensioni geopolitiche hanno giocato un ruolo significativo, con l’escalation del conflitto in Medio Oriente – inclusi nuovi attacchi Houthi nel Mar Rosso – che ha spinto i prezzi del petrolio Brent oltre i 85 dollari al barile (+3,5% settimanale), favorendo il settore energetico ma alimentando timori di inflazione importata. Parallelamente, progressi nei negoziati USA-Cina su semiconduttori hanno mitigato rischi di guerra commerciale, con Pechino che ha annunciato incentivi fiscali per catene di approvvigionamento tech, sostenendo il rally di Nvidia (+4%) e TSMC. Tuttavia, le elezioni presidenziali in Corea del Sud hanno introdotto incertezza politica, con il won che ha perso l’1,2% e impatti negativi sul settore automobilistico asiatico.

A livello settoriale, la tecnologia ha dominato con guadagni del 2,3% nel Nasdaq, guidati da aggiornamenti su intelligenza artificiale e acquisizioni: Microsoft ha annunciato un deal da 10 miliardi per una startup AI, mentre Apple ha riportato trimestrali superiori alle attese grazie a vendite iPhone in Cina. Il settore energetico è stato volatile, con ExxonMobil in calo (-1,5%) per timori di oversupply OPEC+, ma Occidental Petroleum ha beneficiato di hedging petroliferi. Nel pharma, Pfizer ha perso il 2% dopo dati deludenti su un vaccino COVID-21, mentre Eli Lilly ha guadagnato il 3% su trial positivi per trattamenti obesità. In Europa, il bancario ha performato bene (+1,2%) grazie a margini netti interest elevati, con Unicredit che ha riportato utili record.

Guardando avanti, la prossima settimana sarà cruciale con la release dei dati sull’inflazione USA (CPI atteso al 2,6% YoY) e le minute della BCE, che potrebbero confermare traiettorie divergenti. Le trimestrali di Walmart e Cisco forniranno insight sul consumatore retail, mentre tensioni geopolitiche in Ucraina potrebbero influenzare i flussi energetici. Ci aspettiamo volatilità moderata, con focus su opportunità in tech e value stocks, ma rischi downside se i dati USA segnalano surriscaldamento. Gli investitori dovrebbero monitorare il VIX, attualmente a 15, per segnali di stress.

 

Indices

▼ S&P 500: -1.95%

Prezzo attuale: $6602.99

Analisi Tecnica

Attualmente, l’S&P 500 si attesta a $6602.99, registrando una variazione settimanale negativa del -1.95%. Analizzando le medie mobili, il prezzo si trova al di sotto delle MA20 ($6763.17), MA50 ($6721.15), MA100 e MA200, suggerendo una tendenza ribassista a breve termine. L’indice RSI(14) è a 40.41, indicando una condizione di ipervenduto che potrebbe preludere a un possibile rimbalzo, ma la momentum rimane debole. Il MACD, attualmente a -30.3830 con un segnale di 0.5217, conferma la pressione ribassista, suggerendo che il mercato potrebbe continuare a scendere nel breve periodo. Le bande di Bollinger mostrano il prezzo vicino al limite inferiore di $6559.34, il che potrebbe fungere da supporto significativo. I livelli di resistenza chiave si trovano a $6920.34, il massimo annuale, mentre il minimo annuale di $6521.92 rappresenta un importante supporto da monitorare.


▼ Nasdaq 100: -3.07%

Prezzo attuale: $24239.57

Analisi Tecnica

Attualmente, il Nasdaq 100 si attesta a $24,239.57, registrando una variazione settimanale negativa del 3.07%. Analizzando le medie mobili, il prezzo è significativamente al di sotto delle MA20 ($25,283.34), MA50 ($25,013.59), MA100 e MA200, tutte indicate a $25,013.59, suggerendo una tendenza ribassista. L’indice presenta un RSI(14) a 37.85, indicando condizioni di ipervenduto e una possibile inversione di tendenza se il momentum dovesse migliorare. Il MACD è attualmente a -177.0250, con una linea di segnale a 3.6321, segnalando una pressione ribassista persistente. Le bande di Bollinger mostrano il limite inferiore a $24,101.75, suggerendo un potenziale supporto, mentre il limite superiore è fissato a $26,464.93. I livelli di supporto e resistenza significativi si trovano nei valori massimi e minimi annuali, rispettivamente a $26,182.10 e $23,854.03, rendendo questi livelli cruciali per le prossime sessioni di trading.


▼ Dow Jones: -1.91%

Prezzo attuale: $46245.41

Analisi Tecnica

Attualmente, il Dow Jones si attesta a $46,245.41, registrando una variazione settimanale negativa del 1.91%. Le medie mobili mostrano una chiara tendenza ribassista, con la MA20 a $47,128.74, ben al di sopra del prezzo attuale, suggerendo una pressione di vendita. L’RSI(14) si trova a 43.11, indicando una condizione di ipervenduto e una possibile inversione di tendenza se il momentum dovesse migliorare. Tuttavia, il MACD, a -122.6137, rispetto al segnale di 89.7606, evidenzia una continuazione del trend ribassista. Le bande di Bollinger indicano che il prezzo è attualmente vicino al limite inferiore a $45,837.13, con una resistenza significativa a $48,420.35. I livelli di supporto e resistenza da considerare sono i massimi e minimi annuali, rispettivamente a $48,431.57 e $45,452.03, che potrebbero fungere da punti chiave per le prossime operazioni.


▼ FTSE MIB: -3.03%

Prezzo attuale: $42662.00

Analisi Tecnica

Attualmente, il FTSE MIB si attesta a $42.662, registrando una variazione settimanale negativa del -3,03%. L’analisi delle medie mobili mostra che il prezzo è al di sotto della MA20 a $43.414,30, suggerendo una pressione ribassista nel breve termine. Inoltre, la MA50, MA100 e MA200 si trovano tutte a $42.936,36, indicando una possibile area di supporto. L’RSI(14) è attualmente a 43,63, segnalando una condizione di ipervenduto e una possibile inversione di tendenza se il momentum dovesse migliorare. Il MACD, con un valore di 65,4639, è ancora sopra la sua linea di segnale a 213,4997, suggerendo una certa forza, ma la divergenza potrebbe indicare un indebolimento. Le bande di Bollinger mostrano il limite superiore a $44.683,87 e quello inferiore a $42.144,73, con il prezzo attualmente vicino al supporto inferiore. Infine, i livelli di supporto e resistenza significativi si trovano rispettivamente a $41.360 (52W low) e $45.072 (52W high), che potrebbero fungere da punti chiave per le prossime sessioni di trading.


▼ Euro Stoxx 50: -3.14%

Prezzo attuale: $5515.09

Analisi Tecnica

L’Euro Stoxx 50 attualmente si attesta a $5515.09, registrando una variazione settimanale negativa del -3.14%. Questa flessione ha portato il prezzo sotto le medie mobili a 20, 50, 100 e 200 giorni, tutte posizionate attorno a $5615.73 e $5654.27, suggerendo una tendenza ribassista nel breve termine. L’indice presenta un RSI(14) di 39.74, indicando una condizione di ipervenduto e una possibile inversione di tendenza se il momentum dovesse migliorare. Inoltre, il MACD è attualmente a -10.6601, con una linea di segnale a 14.0309, suggerendo una continuazione del trend ribassista. Le bande di Bollinger mostrano il limite superiore a $5800.39 e quello inferiore a $5508.15, con il prezzo attuale vicino al supporto inferiore. I livelli di supporto e resistenza significativi si trovano nei massimi e minimi annuali, rispettivamente a $5818.07 e $5415.31, che potrebbero fungere da punti critici per i prossimi movimenti di mercato.


▼ Nikkei 225: -3.48%

Prezzo attuale: $48625.88

Analisi Tecnica

Attualmente, il Nikkei 225 si attesta a $48,625.88, registrando una variazione settimanale negativa del 3.48%. Analizzando le medie mobili, si osserva che il prezzo è sotto la MA20 di $50,421.80, suggerendo una pressione ribassista nel breve termine. La MA50, MA100 e MA200 si trovano tutte a $48,643.67, indicando una possibile area di supporto. L’RSI(14) è a 44.97, segnalando una condizione di ipervenduto, il che potrebbe suggerire un potenziale rimbalzo. Tuttavia, il MACD, con un valore di 398.3995 e un segnale di 882.0182, mostra una divergenza negativa, evidenziando una debolezza nel momentum. Le bande di Bollinger indicano che il prezzo si trova vicino al limite inferiore di $48,423.28, mentre il massimo annuale di $52,636.87 funge da resistenza significativa. Gli investitori dovrebbero monitorare attentamente questi livelli chiave per possibili opportunità di trading.


▼ Shanghai Composite: -3.90%

Prezzo attuale: $3834.89

Analisi Tecnica

Attualmente, il Shanghai Composite si attesta a $3834.89, registrando una variazione settimanale negativa del 3.90%. L’analisi delle medie mobili evidenzia una situazione di debolezza, con il prezzo attuale ben al di sotto delle MA20 ($3976.02), MA50 ($3930.05) e MA200 ($3930.05), suggerendo una tendenza ribassista. L’RSI(14) a 33.82 indica una condizione di ipervenduto, suggerendo che il mercato potrebbe essere pronto a una correzione, ma il momentum rimane debole. Il MACD, attualmente a 5.8282 con un segnale a 26.4449, mostra una divergenza negativa, confermando la pressione al ribasso. Inoltre, il prezzo si colloca sotto la banda inferiore di Bollinger a $3892.54, segnalando una possibile continuazione della volatilità. I livelli di supporto significativi si trovano a $3774.53, il minimo annuale, mentre la resistenza è posta a $4034.08, il massimo annuale. È cruciale monitorare questi livelli per eventuali segnali di inversione.


Forex

▼ EUR/USD: -0.83%

Prezzo attuale: $1.15

Analisi Tecnica

L’EUR/USD attualmente si attesta a $1.15, registrando una variazione settimanale negativa dello 0.83%. Le medie mobili a 20, 50, 100 e 200 giorni si trovano tutte a $1.16, suggerendo una fase di consolidamento senza una direzione chiara. L’RSI(14) è a 40.45, indicando una condizione di ipervenduto e una possibile ripresa del momentum rialzista se dovesse superare il livello di 50. Il MACD, attualmente a -0.0022 con un segnale a -0.0026, evidenzia una debolezza nella pressione di acquisto, ma potrebbe segnalare un’inversione se si avvicinasse alla linea zero. Le bande di Bollinger mostrano il limite superiore a $1.17 e quello inferiore a $1.15, con il prezzo attualmente al di sotto della media centrale di $1.16. I livelli di supporto e resistenza significativi si trovano a $1.15, il minimo annuale, e a $1.18, sia per il massimo annuale che per il massimo delle ultime 52 settimane, rendendo questi livelli cruciali per le prossime operazioni.


▲ USD/JPY: +1.77%

Prezzo attuale: $157.37

 

Analisi Tecnica

Attualmente, il cambio USD/JPY si attesta a $157.37, con un incremento settimanale del 1.77%, evidenziando una forte pressione rialzista. Le medie mobili mostrano una chiara tendenza positiva, con il MA20 a $154.21 che si colloca sopra il MA50, MA100 e MA200, tutti fermi a $151.99, suggerendo un consolidamento della forza rialzista. L’RSI(14) è attualmente a 74.89, indicando condizioni di ipercomprato e un possibile rallentamento del momentum. Il MACD, con un valore di 1.4129 e una linea di segnale a 1.2377, supporta ulteriormente la tendenza rialzista, ma potrebbe segnalare un imminente ritracciamento. Inoltre, il prezzo si trova vicino alla banda superiore di Bollinger a $156.88, suggerendo una possibile correzione. I livelli di resistenza significativi si trovano a $157.89, il massimo annuale, mentre il supporto è identificabile a $151.55, la banda inferiore di Bollinger.


Commodities

▼ Gold: -0.27%

Prezzo attuale: $4076.70

Analisi Tecnica

Attualmente, il prezzo dell’oro si attesta a $4076.70, con una leggera flessione settimanale dello 0.27%. Analizzando le medie mobili, il prezzo si colloca sopra la MA20 a $4044.04, suggerendo una possibile continuazione del trend rialzista a breve termine, mentre le MA50, MA100 e MA200, tutte a $4008.74, indicano un supporto significativo. L’RSI(14) si trova a 52.69, segnalando una condizione di mercato neutra e una mancanza di forte momentum. Il MACD, con un valore di 30.3360 e un segnale a 39.0919, suggerisce una potenziale inversione, ma è necessario monitorare attentamente i prossimi sviluppi. Le bande di Bollinger mostrano il prezzo attuale vicino alla banda centrale a $4044.04, con la banda superiore a $4184.25 che funge da resistenza chiave. Infine, i livelli di supporto e resistenza a lungo termine sono rappresentati dal massimo a 52 settimane di $4358.00 e dal minimo di $3688.00, evidenziando aree critiche da osservare per future operazioni.


▼ Crude Oil: -3.38%

Prezzo attuale: $58.06

Analisi Tecnica

Attualmente, il prezzo del petrolio greggio si attesta a $58.06, registrando una variazione settimanale negativa del 3.38%. Analizzando le medie mobili, il prezzo si trova sotto le MA20 ($59.98), MA50 ($60.56) e MA100 ($60.56), suggerendo una pressione ribassista nel breve termine. L’RSI(14) a 40.24 indica una situazione di ipervenduto, segnalando una possibile inversione di tendenza se il momentum dovesse migliorare. Inoltre, il MACD, attualmente a -0.4982 con un segnale a -0.4512, conferma la debolezza del trend attuale. Le bande di Bollinger mostrano il limite superiore a $61.75 e quello inferiore a $58.21, con il prezzo attualmente vicino al supporto inferiore. È importante monitorare i livelli di supporto e resistenza, con il minimo annuale a $56.35 e il massimo a $66.42, per valutare potenziali opportunità di trading.


Crypto

▼ Bitcoin: -9.86%

Prezzo attuale: $85090.69

Analisi Tecnica

Attualmente, Bitcoin si attesta a un prezzo di $84,311.33, registrando una flessione settimanale del 9.86%. Analizzando le medie mobili, il prezzo si trova significativamente al di sotto delle MA20 ($97,536.34), MA50 ($106,929.64) e MA100/MA200 ($108,309.58), suggerendo una tendenza ribassista consolidata. Il Relative Strength Index (RSI) a 14 periodi è estremamente basso, a 22.69, indicando una condizione di ipervenduto e un potenziale rimbalzo, ma con cautela. Il MACD, attualmente a -5,979.35, con un segnale a -4,711.65, conferma la debolezza del momentum. Le bande di Bollinger mostrano un limite superiore a $111,282.53 e un limite inferiore a $83,790.15, evidenziando una compressione del prezzo. I livelli di supporto e resistenza significativi sono rappresentati dal massimo annuale di $126,198.07 e dal minimo di $80,659.81, suggerendo che una rottura sotto $83,790.15 potrebbe portare a ulteriori vendite, mentre un recupero sopra $97,536.34 potrebbe indicare un’inversione di tendenza.


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