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L'Eredità della Crisi Energetica Europea: Come lo Shock del 2022 Ha Cambiato i Sussidi ai Combustibili Fossili

· Economia · Economic Research Team

L'eredità della crisi energetica europea: come lo shock del 2022 ha cambiato i sussidi ai combustibili fossili

Dal team di ricerca economica  ·  Dati: IMF Fossil Fuel Subsidies Dataset — Economie europee, 2019–2024

L'impennata del 2022

L'invasione dell'Ucraina da parte della Russia nel febbraio 2022 ha scatenato una crisi generalizzata del mercato energetico europeo. I prezzi del gas naturale sono saliti a livelli mai visti dagli shock energetici degli anni '70. I prezzi dell'elettricità — strettamente legati al gas nel sistema di pricing marginale europeo — hanno seguito lo stesso trend. Le bollette energetiche delle famiglie in Germania, Italia, Francia e in tutto il continente hanno raggiunto multipli dei livelli del 2021. I governi hanno risposto rapidamente con sostegni diretti alle famiglie, tetti ai prezzi e prelievi sugli extraprofitti dei produttori energetici — tutte misure che, secondo la metodologia FFS del FMI, si registrano come sussidi espliciti ai combustibili fossili.

I dati confermano l'entità di questa risposta fiscale. Nelle economie europee del nostro campione, i sussidi espliciti ai combustibili fossili sono aumentati di circa $161 miliardi tra il 2021 e il 2022 — da $121B a $282B. Non si trattava di un sussidio alla produzione o di un divario strutturale nei prezzi energetici come quello osservato nelle economie del Golfo; era una misura fiscale d'emergenza per proteggere famiglie e imprese da uno shock acuto dell'offerta.

La ripresa: è stata duratura?

Con la normalizzazione dei prezzi del gas dai picchi del 2022, i governi europei hanno iniziato a ridurre il sostegno energetico d'emergenza. I dati del 2023 — dove disponibili — mostrano un parziale ritorno ai livelli pre-crisi dei sussidi espliciti nella maggior parte delle economie. Ma "parziale" è la parola chiave: in molti paesi, i sussidi espliciti del 2023 rimangono superiori ai livelli pre-crisi del 2021, riflettendo programmi di sostegno continuativi o un effetto ratchet strutturale per cui le misure d'emergenza si rivelano politicamente difficili da ritirare completamente.

Questo modello ha implicazioni che vanno oltre il costo fiscale. I sussidi energetici d'emergenza nel 2022 erano esplicitamente temporanei — ma i programmi di sostegno temporanei hanno una ben documentata tendenza a diventare permanenti. L'economia politica del sostegno ai prezzi energetici è asimmetrica: i governi ricevono credito per aver stabilizzato le bollette durante una crisi e affrontano critiche se i prezzi risalgono quando il sostegno viene rimosso. I dati del FMI ci permettono di verificare se i governi europei abbiano davvero invertito l'espansione del 2022 o se sia stato stabilito un nuovo livello di base più elevato.

Gas ed elettricità: i punti critici specifici

I sussidi al gas naturale (NGA) e quelli all'elettricità (ECY) sono stati i principali canali della risposta fiscale alla crisi energetica del 2022. I tetti ai prezzi del gas per famiglie e PMI — implementati in Germania, Francia, Italia e altri — si registrano direttamente come sussidi NGA espliciti secondo la metodologia del FMI. Anche i pagamenti di sollievo sulle bollette elettriche, i blocchi delle tariffe e le riduzioni dell'IVA sull'elettricità compaiono nelle cifre dei sussidi ECY.

I dati disaggregati per combustibile permettono di confrontare quali paesi hanno utilizzato il sostegno al gas rispetto a quello all'elettricità come principale strumento di crisi — una distinzione che riflette sia il mix di combustibili nel sistema energetico di ciascun paese che il disegno istituzionale del suo mercato energetico.

Sussidi espliciti ai combustibili fossili in Europa (EX_ALL) — dal 2019 al 2023

SUB_TYPE=EX (espliciti). FFS=ALL. TYPE=USQ2021 (USD miliardi costanti 2021). Impennata = 2022 meno 2021. Ripresa = 2023 meno 2022 (negativo = sussidio diminuito).

Economia 2019 2021 2022 (picco) 2023 Impennata '21→'22 Ripresa '22→'23
Germania $0B $4B $95B $0B +91B -95B
Italia $0B $22B $47B $0B +25B -47B
Regno Unito $0B $38B $29B $0B -10B -29B
Francia $0B $13B $28B $0B +15B -28B
Paesi Bassi $0B $2B $18B $2B +15B -15B
Polonia $1B $9B $15B $2B +6B -13B
Ungheria $1B $5B $12B $4B +7B -8B
Belgio $0B $6B $8B $0B +2B -8B
Spagna $0B $12B $8B $0B -4B -8B
Austria $0B $3B $7B $0B +4B -6B
Svizzera $0B $2B $5B $0B +3B -5B
Rep. Ceca $0B $2B $5B $0B +3B -5B
Grecia $0B $1B $5B $0B +4B -5B
Portogallo $0B $0B $1B $1B +0B -0B
Svezia $0B $0B $0B $0B +0B -0B
Danimarca $0B $0B $0B $0B +0B +0B
Finlandia $0B $0B $0B $0B +0B +0B
Romania $1B $1B $0B $1B -1B +0B
Norvegia $0B $0B $0B $0B +0B +0B

Fonte dati: IMF Fossil Fuel Subsidies (FFS) Dataset. SUB_TYPE=EX (sussidi espliciti). FFS=ALL, NGA (gas naturale), ECY (elettricità). TYPE_OF_TRANSFORMATION=USQ2021. Frequenza annuale, 2019–2024.

Autore: Team di ricerca economica  |  Editore: MarketsFN

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